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SNAKEMAN il predatore (2005)
Guardate bene la locandina, bello l'uomo serpente vero? Ecco..non c'entra un cazzo con questo film. Il flop nel mercato americano ha spinto i produttori a fare qualche ritocchino per il mercato europeo. Il titolo cambia da "The Snake King" al più figo "Snakeman" ma soprattutto la locandina passa da un classico serpente gigante a tutta pagina ad un più accattivante uomo- serpente incazzato.Ci troviamo quindi a parlare di un classico clone di "Anaconda" con i protagonisti inseguiti da un qualche tipo di serpente gigante nella fitta foresta dell'amazzonia. Il film inizia con un breve incipit che mostra due idioti scontrarsi con uno strano totem e tanto per mettere subito in chiaro le cose ci viene subito mostrato il serpente gigante che si pappa i due malcapitati in un delirio di zoomate anni '70 e movimenti di camera esagerati che, complice la fitta vegetazione, sono al limite del sopportabile. Mettiamo subito in chiaro una cosa, il serpente creato in CGI è qualcosa di vergognoso, incollato alla pellicola con un paio di click non interagisce mai con l'ambiente circonstante e la testa è copiata pari pari da "Dragonheart". La scusa per mandare il solito gruppo di malcapitati alla mattanza è come sempre ridicola, dovranno cercare un'antica tribù che possiede il dono dell'eterna giovinezza e indovina un pò cosa pregano come dio questi indigeni...il serpente! .
SHARK ATTACK 3: Emergenza squali (2002)
Nel 1975 il buon Stefanone Spielberg ci ha fatto dono di quel gioiellino chiamato Lo Squalo e ha dato il via, a sua insaputa, ad un vero e proprio genere cinematografico incentrato in tutto e per tutto nella figura dello squalo assassino, preferibilmente in plastica e gommapiuma in bella vista. Devo dire che già i sequel dello stesso Squalo ci hanno dato dentro non poco in fatto di bruttezza e sto ben attento a non perdermi mai i passaggi televisivi de Lo Squalo 2 perchè la gnammata finale del cavo elettrico con annesse fiaccole dagli occhi dello squalo è una delle scene peggio riuscite della storia del cinema. I veri capolavori del genere però sono arrivati negli anni successivi con i vari cloni e cloni dei cloni che hanno invaso il cinema home video e questo Shark Attack 3  è, senza dubbio, uno dei maggiori esponenti di questa assurda moda degli shark movies. Ricordo di avere visto per la prima volta questo film in un'afosa serata estiva su Canale 5 che in quel periodo dell'anno si scatena e propone, a quelle tre persone che decidono di guardare la tivi invece di andare a prendersi un gelato, il ciclo "alta tensione" che altro non è che una raccolta di filmetti homevideo girati con quattro soldi e comprati a scatola chiusa da quel coglione di PierSivio. Siccome odio vedere un film interrotto da venti pubblicità e da due edizioni inutili di TGcom quella sera decisi bene di andare a prendermi un gelato con la promessa di andare a comprare il dvd di Shark Attack 3 il prima possibile. Nella mia vita ho visto decine e decine di film scadenti e girati con le fette di salame davanti agli occhi ma devo dire che a volte ci sono film che hanno ancora la capacità di stupirmi e questo Shark Attack 3 è senza dubbio uno di questi. La trama è quella solita, durante dei lavori per l'installazione di cavi sottomarini vengono risvegliati dal sonno millenario un cucciolo di squalo megalodon di 5 metri prima e sua madre di 25 metri poi, un giovane guardaspiaggia negato per la recitazione e una finta figa biologa marina intossicata di botulino dovranno fare di tutto per fermarli.
DUNGEONS & DRAGONS (2000)
Il regno di Ismir è minacciato da Jeremy Irons che tiene famiglia (Profion), il suo intento è ottenere il potere controllando I draghi rossi grazie ad uno scettro terribilmente kitsch. Un gruppo eterogeneo di macchiette fantasy cercherà di opporsi, dando così vita ad un'avventura che ti fa seriamente pensare "oggi è bel tempo...perché non vado a pescare invece di cercare di arrivare ai titoli di coda?"Di certo senza la notizia che in Nuova Zelanda gente illuminata stava girando Il Signore degli Anelli, un'operazione come il Dungeons & Dragons di Courtney Solomon difficilmente avrebbe visto la luce. No, adesso non mettiamoci a spedire lettere minatorie a Peter Jackson, che poretto non c'entra niente. Semplicemente questo film è uno dei figli abortiti del rinato interesse cinematografico per il fantasy che la sacra trilogia di mastro Jackson ha scatenato...Peccato che qualcuno si sia dimenticato di alcuni dettagli utili per la realizzazione di un film degno di questo genere: una buona storia che non sia scaturita dalla mente di un arbitro di gioco adolescente e decisamente scazzato, un regista abile, ispirato e visionario e attori totalmente coinvolti che non si siano avvalsi soltanto della scheda del personaggio e dei dadi per abbozzare i loro ruoli (ok che si parla della trasposizione di un gioco...ma non esageriamo!).Gli unici che si salvano sono Justin Whalin (Ridley) e, direttamente da Scary Movie (forse credendo di esserci rimasto, ma dato il contesto generale non credo sia stata una cattiva idea buttarla in farsa), Marlon Wayans (Snails), ovvero la coppia di strampalati ladri. Almeno sono simpatici e si ha la sensazione che, accortisi del baraccone in cui sono finiti, giochino un po' di autoironia. .
DTM consiglia: YATTAMAN! (2009)
Due giovani ragazzi - un ragazzo ed una ragazza, per la precisione - diventano degli incredibili vigilantes chiamati gli "Yattaman". Il loro unico scopo è quello di fronteggiare il famoso Trio Drombo - formato dalla bella Miss Dronio, Boyakki e Tonzula -, alla ricerca della famosa pietra Dokrostone per conto del Dottor Dokrobei. Tra scontri fra robot e incredibili piroette, gli Yattaman aiuteranno anche una giovane fanciulla a ritrovare il padre scomparso... Chi non si ricorda di "Yattaman" alzi la mano. Famosa serie a cartoni animati televisiva giapponese datata 1977 e trasmessa in Italia solo nel 1983, "Yattaman!" è un capolavoro incontrastato del cinema per nerd. Voglio dire: in Italia Yattaman è conosciutissimo. Ci sono miliardi di fans là fuori pronti a rivelare che è il loro cartone preferito. E questo è tutto dire: io sono uno di quelli, uno di quei "Nerd". Per chi è cresciuto come me con il cartoon sarà una gioia per gli occhi. Due ore di puro divertimento cartoonesco senza precedenti. C'è proprio tutto: i robot, Robbie Robbie (l'amico degli Yattaman, il "dado"), le canzoni, le piroette, il maialino, il tonico, persino i minirobot sparati da Yattacan quando è in difficoltà. Il talentuoso regista Takashi Miike si è divertito a riproporre su grande schermo - con una cura maniacale - gli episodi del cartoon. E non è un caso che il film sembri un collage di due (forse tre) episodi del cartone animato, estesi fino alla nausea. Inutile dirlo che la maggior attrattiva del film sono i personaggi "malvagi", quel Trio Drombo che noi fans amiamo: i tre attori sono in parte ma spicca, chissà perchè, la splendida Kyoko Fukada nel ruolo di Miss Dronio colei che, da ragazzini, ci fece scoprire l'amore (e forse il sesso?). Tutto a discapito degli Yattaman (ops, correttezza Yatta#1 e Yatta#2) i cui attori interpretano senza infamia e senza lode.
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