 Con un leggero ritardo, Fabioisanhero ha visto l'ultima fatica di Terry Gilliam con il compianto Heath Ledger. Il Parnassus è un film visionario, colorato, affascinante che...
LE RECENSIONI DI
FABIOISANHERO


Regia: Terry Gilliam
Interpreti: Heath Ledger, Christopher Plummer, Johnny Depp, Colin Farrell, Jude Law
"Nulla è per sempre. Neanche la morte."
Con un leggero ritardo (dovuto ad impegni e problemi personali) ho potuto vedere questo "Parnassus - l'uomo che voleva ingannare il diavolo", ultima fatica (nel vero senso della parola) del visionario (e un pò sfigato, ammettiamolo) regista Terry Gilliam. E' stato un mercoledi pomeriggio e il multisala che frequento io, di solito, tra il lunedi ed il venerdi è semivuoto. In modo quasi sconvolgente la sala era piena (segno evidente che il film richiama), nonostante l'uscita di "Michael Jackson's This Is It". La storia di questo film si snoda intorno al Dottor Parnassus (il grande Christopher Plummer) che anni fa fece un patto con il Diavolo (Tom Waits) per ricevere l'immortalità; il prezzo da pagare, però, era molto alto: al compimento dei 16 anni, sua figlia Valentina (la splendida Lily Cole) sarebbe stata sua. Per evitare questo, Parnassus - che ora gestisce uno "spettacolo di magia" ambulante nel quale riesce a far viaggiare i propri spettatori in mondi incantati, attraverso uno specchio - tenta di ristipulare il patto in tutti i modi possibili. L'arrivo di uno straniero smemorato e dal passato oscuro, tale Tony (il compianto Heath Ledger) sconvolgerà ulteriormente le cose...Ve lo riassumo in poche parole: quello che ho visto è eccezionale. E' un capolavoro del genere, rovinato semmai da qualche piccola sequenza che si poteva evitare facilmente. Il resto è un viaggio in un mondo incantato, frutto della nostra ed unica immaginazione, condotto da Gilliam che scrive un film quasi "personale" e le cui metafore si sprecano. Lo aiutano le scenografie colorate del mondo incantato, con l'uso massiccio degli effetti visivi, in contrasto con la cupa Inghilterra del mondo reale: per questo è presente una fotografia mai cosi splendida. Anche il cast è in parte e aiuta il "povero" regista a portare a termine una delle sue opere più leziose e splendide: Plummer è fantastico, Waits ha la faccia giusta per interpretare il Diavolo, Lily Cole è bellissima, il "piccolo" Verne Troyer è sorprendente. Naturalmente tutti gli occhi sono puntati, però, su di lui: il compianto premio Oscar Heath Ledger, venuto a mancare proprio durante le riprese (con tanto di dedica sul finale: "Un film di Heath Ledger & Amici"), e che ha gettato il regista nel panico più assoluto (quello di trovarsi l'ultima pellicola del grande attore incompleta e quindi impossibile da distribuire). Ledger è Tony, non c'è altro attore che avrebbe potuto interpretarlo. La bravura del compianto attore è tale (ed è maturata negli anni) che quando è inquadrato non fa altro che rubare la scena al resto del cast (rovinato però da un doppiaggio leggermente indecente, eh, a mio parere). Quando Gilliam si ritrovò senza attore protagonista dovette ricorrere ad uno stratagemma. Nel film Tony avrebbe attraversato lo specchio e quindi avrebbe potuto cambiare aspetto: quindi a terminare le scene sono stati chiamate tre star che hanno, cosi, omaggiato Ledger. Johnny Depp e Colin Farrell sono in parte e tentano di rendergli omaggio nella giusta maniera (soprattutto il primo, ma la sua bravura è cosa nota); chi risulta sottotono è Jude Law ed è un peccato. Ma non rovina il tutto. Ci sarebbe da aprire anche un'enorme parentesi sul significato del film e sulle varie metafore (soprattutto sui vari aspetti di Anton/Tony e sul suo vero ruolo) ma si andrebbe a spoilerare gratuitamente e non è nel mio stile. Magari voi guardatelo ed un giorno ne riparliamo insieme. Per adesso posso solo consigliarvi vivamente di andarlo a vedere perchè è un film incredibile, una gioia per gli occhi ed è, finalmente, un film che sa tanto di "underground" (passatemi il termine) ovvero è una pellicola hollywoodiana lontano dai canoni dei film hollywoodiani, quasi un film indipendente. Ed è una cosa buona. Consigliatissimo.
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