DTM al cinema - A CHRISTMAS CAROL
DTM al cinema - Film
Scritto da il Borg   
Domenica 06 Dicembre 2009 15:32
In preda al clima natalizio sono andato a vedere l'ultima fatica di Jim Carrey..vi avviso baldi giovani, attenzione ad eventuali SPOILER! Che questa volta è possibile che mi sia lasciato andare più del solito..




 

Regia: Robert Zemeckis
Interpreti: Jim Carrey, Cary Elwes, Colin Firth

"Dal racconto di Charles Dickens.
Ebenezer Scrooge inizia le festività natalizie mostrando il suo solito disprezzo, urlando al suo fedele impiegato e al gioviale nipote. Ma quando gli spiriti del Natale Passato, Presente e Futuro lo portano in un viaggio che gli rivela delle verità che il Vecchio Scrooge non ama affrontare, capisce di dover aprire il suo cuore per compensare anni di cattiva condotta prima che sia troppo tardi
."


Devo essere sincero, ormai il Canto di Natale non riesce più ad avere una grande attrattiva su di me.
La causa è da ricercare nella quantità smisurata di versioni che nel periodo natalizio ci propinano in continuazione. Ok, sono forse il più grande sostenitore di “S.O. S Fantasmi” con Bill Murray e in effetti questo è l’unico film che posso guardare senza la minima dose di sbuffi. Ma per il resto trovo la parabola dell’avido Scrooge estremamente pipposa, in tutte le sue salse.
Non so, ci vedo sempre una dose di retorica oltre il livello di guardia ed un sentimentalismo un po’ ipocrita.
Può darsi che l’aver abusato di questo classico di Charles Dickens abbia svilito l’onestà del suo messaggio, ma questo non posso dirlo con certezza dato che non ho mai avuto l’occasione di leggere il racconto originale (e forse mi merita farlo, una buona volta). Non sorprenderà quindi se ammetto di aver visto questo film solamente per caso o, al limite, per godermi un nuovo spettacolo in 3D.
Il responso?
La storia, i personaggi, stranoti e stravisti, chiaramente non mi hanno coinvolto più di tanto, però non posso dir lo stesso per l’accurata messa in scena del regista, che ci regala una sfavillante ricostruzione della Londra del periodo (emozionanti, in tal senso, i voli sopra e dentro la città) e momenti di grande impatto visivo. In particolare le esplorazioni di Scrooge con gli spiriti del Natale passato, presente e futuro vengono sempre ben gestite con felici soluzioni, talvolta davvero creative.
Vedere ad esempio tutta la parte con il fantasma del Natale presente che, manovrando un corno magico, smuove una stanza dal pavimento trasparente sopra le abitazioni, fino a penetrare al loro interno e osservare così le vicende intime di alcuni protagonisti. Ancora, considero la sequenza finale con questo spettro di alto valore figurativo, tanto che Zemeckis sembra qui ibridarsi con Orson Welles e il miglior Terry Gilliam. Fa piacere, inoltre, che il regista non si sia tirato indietro nel mostrare il lato horror e inquietante della storia, così abbiamo l’ombra viva e mortifera del fantasma del Natale futuro che fa proprio il suo porco effetto e un segmento al cimitero che lascia altamente soddisfatti.
Certo, alcune scelte sono molto meno buone di altre, così qualche rocambolesco inseguimento (con Scrooge dalle dimensioni ridotte) appare un po’ gratuito e compiaciuto…

La qualità dell’animazione (in performance capture) e la resa grafica sono invece sempre più curate, insomma, il risultato fallimentare del pessimo “Polar Express” sembra adesso scongiurato (devo dire che già ne “La Leggenda di Beowulf”, film che trovo interessante e riuscito, si percepiva la netta evoluzione). Dobbiamo renderci conto che Zemeckis intende realizzare film d’animazione che ancora sembrino tali e magari non è interessato al raggiungimento di un fotorealismo così come lo intendiamo (…per questo aspettiamo “Avatar”?). Gli elementi mostrati hanno perciò una consistenza quasi pittorica, un risultato che è persino piacevole.

Plauso ad un Jim Carrey che non si risparmia, impegnato a interpretare ben quattro personaggi: il vecchio Scrooge, le sue versioni giovani ed i tre fantasmi.

Infine, per concludere, ci troviamo davanti al solito, oramai uggioso, Canto di Natale. Il buono è che talvolta ci ricorda che il valore di una storia, per quanto inflazionata, sta anche nel modo in cui la si racconta e il buon Bob Zemeckis dispone sempre di qualche asso nella manica per soddisfare questa premessa…






 

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