| Ecco perchè mi hanno linciato per la mia recensione di NEW MOON |
| Focus On - APPROFONDIMENTI | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Scritto da fabioisanhero | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Giovedì 26 Novembre 2009 00:52 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Dopo aver pubblicato la sua recensione di New Moon, le fans di mezza Italia hanno tentato di linciare il povero Fabioisanhero. Ecco cosa gli hanno detto a riguardo e la sua risposta.Scrivo questo Focus On dopo aver pubblicato la mia recensione di New Moon (che potrete trovare a questo indirizzo). Dopo, infatti, averla postata online le fans di mezza Italia del fenomeno Twilight mi hanno aperto su Msn, Faccialibro, Twitter, via mail e me ne hanno dette quattro. Esatto, proprio cosi. Non mi era mai capitata una cosa del genere, lo ammetto. Mai mi si era rivoltato contro mezzo mondo per una recensione! Fatto sta che c'è sempre una prima volta nella vita e cosi ho sentito cosa queste agguerrite "twilighters" avevano da rimproverarmi. Ed è questo quello che è emerso:
E tante tante tante altre cose che non sto qui ad elencarvi perchè tanto vi dirò la mia subitissimo, scomponendo queste affermazioni e facendovi capire quanto...Sbagliano.
Punto primo: Io non odio Twilight. Mi è stato detto che solo perchè non sono fan allora parlo male dei film. Wroooooooooooooooooooooooooooooong! (come urlava Lex Luthor-Kevin Spacey ad una spaventata Lois Lane-Kate Bosworth in Superman Returns). Per i fans (ma devo dire "le fans", perchè da quanto ho capito la percentuale più alta è femminile...) ci sono due tipi al mondo: i fans che idolatrano la pellicola, i libri e guai se trovano un difetto e gli anti-fan, ovvero chi odia libri, saga, film, attori. Non ci sono vie di mezzo. Mi sembra di esser ritornato ai tempi de Il cavaliere Oscuro quando parlare di difetti era come dichiarare guerra e farsi sparare in pieno petto. Quindi, tornando al discorso di prima, io non lo odio. Assolutamente. Conosco molta gente che è fan della saga e dei libri: ad iniziare dalla mia fidanzata fino ad arrivare a delle mie amiche. Me ne hanno parlato bene ed io mi fido del loro giudizio. Ma mi fido anche quando queste persone - che hanno visto il film con me - mi hanno detto che è brutto e che il libro è diecimila volte meglio.
Punto secondo: non ho letto il libro, vero, MA POSSO GIUDICARE IL FILM. Chi l'ha detto, scusate? E' la stessa storia. E' come se io vi dicessi "l'avete visto Spider-Man?" e voi "certo", ed io "ma avete mai letto un fumetto di Spider-Man?" e voi "no" ed io replicassi "beh, ma allora non puoi giudicare il film, non puoi vederlo". Che cazzo di storia è questa? Io sto giudicando un film che sarà anche tratto da un libro ma per me, comune spettatore, rimane una pellicola che posso giudicare tranquillamente.
Punto terzo: gli attori sono dei cani. E si vede, cazzo. Non sono Anthony Hopkins o Natalie Portman. Dai, ma non sono nemmeno Nicolas Cage (tanto per citare un attore di grossa "cilindrata" ma molto discontinuo). Sono degli attoruncoli in fase di formazione. Chi se la cava di più è sicuramente Taylor Lautner (che per'altro volevano pure cacciare dal film ad inizio produzione!) nel ruolo di Jacob. Dà una prova credibile, almeno. Gli altri due protagonisti sono o odiosi o inespressivi. E con questo ho detto tutto. E non mi venite a dire ci sono Michael Sheen o Dakota Fanning nel film che vi uccido: le loro parti sono talmente brevi che parlare di "ruolo" è assurdo. Diciamo sono cammei, va.
Punto quarto: non si dà nulla per scontato. Allora partiamo dal presupposto che tutti dovrebbero sapere come si fa un film (almeno quelli tratti da qualcosa tipo film, videogiochi, fumetti, et similia). Ora uno sceneggiatore, un produttore ed un regista non dovrebbero essere stupidi e domandarsi "a chi è rivolto questo film?". Naturalmente al 50% è per i fans del libro che vedranno la pellicola, il 50% è per il pubblico generalista che non ha mai letto un libro di Twilight e probabilmente non sa nemmeno di cosa parla. Delle persone qualificate cercano di adattare un romanzo per renderlo fruibile ad entrambi i pubblici non dando nulla per scontato. Ora mi va bene la citazione per i fans (tipo in Spider-Man 2 quando si cita il Dottor Strange, scommetto che molti di voi non sappiano nemmeno chi sia!) ma non tutta la pellicola. Ora chiedersi il perchè ai lupi rimangano i pantalonici addosso quando si ritrasformano è legittimo perchè non viene spiegato. Mi è stato detto che nel libro c'è una spiegazione (che poi parecchie persone mi hanno detto che nel libro il particolare proprio non c'è, viene lasciato intendere che siano nudi almeno in New Moon) ma nel film non c'è. Tutto qui. Cosa costava alla sceneggiatrice ad inserire una piccola scenetta per spiegare il tutto? Per intenderci: ne L'incredibile Hulk di Louis Leterrier si poneva lo stesso problema. Come fa Hulk (bello grosso com è) ad avere ancora i pantaloni addosso quando si ritrasforma nel minuto Bruce Banner? Delle brevi sequenze ci spiegano che Banner compra dei pantaloni extralarge elasticizzati cosi che quando diventa Hulk questi subiscano dei danni ma non si strappino, cosi che quando torna Bruce i pantaloni sono strappati ed allargati al massimo ma non rimane nudo. Semplice, magari un pò fantasioso ma efficace. Perchè non si è trovata una giustificazione anche qui? Che poi a meno che i pantaloncini non entrino nella carne del lupo (durante la trasformazione), non vedo come sia possibile che li abbiano ancora addosso. Ma anche altri buchi di sceneggiatura danno per scontata qualsiasi cosa. Ed è un male.
Punto quinto: adatta il libro, cazzo! Mi duole dirlo ma la signora Melissa Rosenberg è un'incapace se è questo quello che è riuscita a cavare da due libri, a quanto ho sentito, scritti benissimo. Ora la Rosenberg non è Dio e dal curriculum che ha (praticamente solo serie tv) si capisce che sembra scrivere un prodotto destinato alla televisione allungato di 40 minuti, fino all'eccesso. Infondo se la Rosenberg ha scritto solo per la televisione è chiaro che il film ne risentirà e sembrerà uno scialbo prodotto televisivo. Non aiuta il fatto che (come mi è stato detto) estrapoli delle frasi e situazioni dal libro e le copi-incolli nella sceneggiatura. Per carità il film dev'essere fedele ma alcune cose che funzionano su carta non per forza funzionano su pellicola. Per questo si chiamano "adattamenti". Alcune trovate sono davvero, poi, al limite del trash e cito a memoria gli urli di lei durante la notte (nemmeno nel peggiore Nightmare) e sempre lei che continua a mandare mail al personaggio di Alice quando è chiaro che questa ha disattivato il suo dominio di posta elettronica e quindi le mail non vengano recapitate; quest'ultimo particolare ci fa capire solo una cosa: lei è idiota. E poi forse il personaggio di Edward può parlare come un 40enne in crisi di astinenza che getta lì frasi fatte (e ok ha tipo 150 anni), ma gli altri personaggi assolutamente no. Sono adolescenti perchè parlano come 50enni? Semplice. La Rosenberg non sa adattare un libro. Secondo voi non è facile? Perchè allora Il signore degli anelli è fatto benissimo? Perchè allora qualche Harry Potter è fatto come Dio comanda? E non per forza bisogna sceneggiare tutto com è scritto nel libro: Shining è un'esempio di adattamento vincente. Perchè per New Moon, allora, non è cosi? Non vogliono rischiare e/o probabilmente sanno che il target di riferimento ha talmente gli occhi chiusi che non vedrà le pecche e giustificherà tutti gli errori evidenti della pellicola. Quindi? In definitiva ho capito che i fans sono una brutta bestia. Non li disprezzo, anch'io sono fan a mia volta di altre pellicole. Ma tra l'amare una pellicola ed idolatrarla andando contro tutti c'è una bella differenza. Preferisco quella branca di fans (con cui ho avuto il piacere di parlare in questi giorni) che ama il libro ma ammette che i film sono fatti in modo pessimo. Sono obiettivi ed è questo che manca al resto di loro: obiettività. Io non vi sto convincendo che New Moon fa cagare (perchè, oltretutto, mi è pure piaciucchiato alla fine) ma semplicemente mettendo su un tavolo la verità. Farà pur male ma è cosi. E pensare che non ci sarebbe voluto niente per fare un film diecimila volte meglio. Forse lo studio è troppo giovane, forse la sceneggiatrice è troppo inesperta, forse i registi chiamati all'opera sono troppo anonimi...Fatto sta che i film sono quel che sono.
Alla fine della giornata ho capito che in questo mondo se dici "New Moon" è carino ma ci sono queste pecche ti linciano. Se dici "New Moon" è bellissimo e non ha una pecca (anche se non lo pensi) ti idolatrano e stringono la mano. E non è una bella cosa se siamo arrivati a questo. Quello che posso dire è che incrocio le dita per "Eclipse" a questo punto e, riponendo fiducia nel nuovo regista David Slade (uno che sa il fatto suo dopo aver diretto il fumettistico 30 Giorni di Buio e il bellissimo Hard Candy), spero solo che possa migliorare.
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